Richard Feynman è stato un fisico premio Nobel, ma anche suonatore di bonghi e scassinatore di casseforti. Uno dei più formidabili cervelli del '900. Per nostra gioia ha scritto anche molti libri, che se per caso questo post vi convince, trovate qui.
Perché leggere Feynman e non robaccia come questa qua?
Ecco i motivi, personalissimi, va detto. Ma spero di fare un regalo a chi mi legge.
Perché leggere Feynman e non robaccia come questa qua?
Ecco i motivi, personalissimi, va detto. Ma spero di fare un regalo a chi mi legge.
- Feynman fa ridere. Davvero. Tra scherzi orribili, aneddoti sulla stupidità umana, casseforti da aprire, avventure nei locali di spogliarelliste ... E' la persona che vorresti incontrare in un lungo viaggio in treno. Noi abbiamo bisogno di ridere. Prendiamo la vita troppo sul serio. Che, per degli organismi viventi sempre in procinto di ammalarsi, morire, e orrori vari ... no, non lo si può proprio vedere. Leggerezza, suvvia!
- Scriveva bene. Cosa rara, rarissima. Chiaro, elegante, sempre dritto al punto. Chi scrive bene pensa bene. E chi legge cose scritte bene, per benefico contagio, impara a pensare bene a sua volta.
- Feynman era maledettamente sano di mente. Un po' di assaggi:
- "Imparai un nuovo principio, e cioè che non sono responsabile di ciò che la gente pensa di me; non devo fare chissà cosa solo per conformarmi alle aspettative altrui."
- "Non sento la necessità di avere una risposta, non mi spaventa il fatto di non sapere le cose, di essere perso in un universo misterioso senza avere alcuno scopo - che poi è il modo in cui stanno le cose, per quello che ne so. No, non mi spaventa per nulla."
- [parlando della sua scarsa partecipazione alla vita amministrativa dell'università in cui insegnava] "So che non è molto corretto, ma a me piace fare fisica e voglio continuare a farla. Ebbene sì, sono egoista!"
- "Penso sia molto più interessante vivere senza sapere piuttosto che avere risposte che potrebbero essere sbagliate".
Quest'ultima frase starebbe benissimo nei baci perugina. Magari la gente si sveglia, boh. Ma sto sognando un mondo che ancora non esiste. In ogni modo, quanta salute mentale! Il sano egoismo, l'accettazione dell'incertezza, il piacere personale come bussola principale del proprio agire ...
Infine, punto 4, Feynman detestava cordialmente quasi tutta la psicologia. Non sopportava questo far finta di sapere quello che si sta facendo che tanto ammorba parte dello studio del comportamento umano. La psicologia è solo uno dei tanti modi per studiare il comportamento umano, e probabilmente è il più caotico e fallimentare. Feynman diventava subito allergico a discorsi fumosi e a esperimenti fatti male. Anche se (testa fatta bene) sapeva riconoscere il valore di quella minoritaria parte della scienza del comportamento che cercava di fare scienza con rigore, rispetto e vera intelligenza. Probabilmente se Feynman avesse letto qualcosa di zio Skinner avrebbe scoperto e apprezzato un vaso oceano di scienza del comportamento ben fatta, ma è andata così. Il caso ha voluto che il nostro sia venuto in contatto più con parapsicologi che con analisti del comportamento. Ma leggere le sue acute critiche alla psicologia e alle scienze sociali è un ottimo vaccino e un proficuo esercizio per non cadere nella trappola dei discorsi fumosi, concettosi che al giorno d'oggi sono ancora vivi e vegeti. Purtroppo.
Per concludere, scrivere queste righe mi ha fatto nascere il desiderio di pubblicare un post sulla differenza tra psicologia e analisi del comportamento.
Vedremo.
Nel frattempo, sappiate che io un libro di Feynman lo tengo sempre vicino. In caso di catastrofi o noiose isole deserte, sono a posto. Almeno con le letture.
Per concludere, scrivere queste righe mi ha fatto nascere il desiderio di pubblicare un post sulla differenza tra psicologia e analisi del comportamento.
Vedremo.
Nel frattempo, sappiate che io un libro di Feynman lo tengo sempre vicino. In caso di catastrofi o noiose isole deserte, sono a posto. Almeno con le letture.

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