I tuoi diritti quando ti relazioni con gli altri

  • Il diritto di fidarmi della mia testa. Nessuno è più esperto di me in merito alla mia felicità. Non devo avere paura di pensare in modo autonomo.



  • Il diritto di non giustificarmi o scusarmi sempre. Le scuse e le giustificazioni hanno senso solo se ho combinato un guaio. Se a me piace il metal o Mozart, se sono vegano o carnivoro, se voglio fare il contadino o l'operatore di borsa a Wall Street, sono fatti miei!

  • Il diritto di fare errori. Vivere significa anche sbagliare. Che non è una colpa, ma un evento normale. Non devo essere terrorizzato dalla possibilità di fare un errore. Capita. L'unico modo per essere sicuri di non sbagliare è non fare nulla. Affidarsi sempre agli altri. Insomma, smettere di esistere. Evitate magari errori proprio gravi ...


  • Il diritto di non piacere a tutti. Essere benvoluti è bello. Ma guai se diventa il nostro obiettivo principale. 

  • Il diritto di non aiutare gli altri. L'altruismo è bello, ma ... 
    • se per aiutare qualcuno io finisco nei guai, posso dire "no";
    • se chi mi chiede aiuto può cavarsela bene da solo, posso dire "no".

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