Tutti i problemi di
autocontrollo degli esseri umani possono essere riassunti in due categorie:
1) Eccessi comportamentali,
cioè fare troppo di qualcosa. Per esempio: mangiare eccessivamente,
guardare troppa televisione, bere troppo caffè, …
2) Deficit comportamentali,
cioè fare troppo poco di qualcosa. Sono esempi di deficit comportamentali non
usare il filo interdentale, non studiare abbastanza per gli esami, non
indossare il casco in moto, …
Le
cause degli eccessi comportamentali
Una
persona eccede in alcuni comportamenti per tre motivi:
1) Ci sono dei rinforzatori immediati
con punizioni ritardate. Alcuni comportamenti sono seguiti
da gratificazioni immediate. L’alcol è l’esempio tipico: bere una birra
nell’immediato è dissetante, ci fa sentire un buon sapore in bocca, lo facciamo
in compagnia degli amici, ridendo e scherzando. Poi arriveranno le conseguenze punitive del dopo sbornia: mal di
testa, nausea …
2) Rinforzatori immediati con
punizioni significative solo dopo un lungo accumulo.
Alcuni comportamenti sono immediatamente piacevoli, e i conti arriveranno solo
dopo numerose volte che li abbiamo
attuati. Il cibo è un esempio di questa categoria: mangiare un dolcetto non fa ingrassare immediatamente, ed è
molto piacevole. Ma fetta di torta dopo fetta di torta i chili aumenteranno
inevitabilmente!
3) Rinforzatori immediati per il comportamento
problematico versus rinforzatori
differiti per i comportamenti alternativi desiderabili.
È il caso dello studiare poco. Immaginiamo che un ragazzo si trovi di fronte a
questa alternativa: studiare tutta la sera per il compito del giorno dopo,
oppure guardare la partita in TV. Guardare la televisione è subito piacevole, invece le conseguenze
piacevoli dello studio (un bel voto) sono un po’ più lontane nel tempo …
Le
cause dei deficit comportamentali
1) Piccole punizioni immediate con rinforzatori
che sono cumulativamente significativi. Fare regolarmente
esercizio fisico è nell’immediato un po’ punitivo: si suda, è faticoso, si deve
trovare il tempo … Solo sul tempo lungo
se ne vedranno i benefici.
2) Piccole punizioni immediate per un
comportamento e grosse punizioni immediate ma molto improbabili se il
comportamento non si verifica. Per esempio,
indossare il casco della moto è una piccola punizione: è scomodo, può dare
fastidio … Se il comportamento di indossare il casco non si verifica, si rischia una grossa punizione immediata (farsi
molto male o morire), ma è anche una punizione piuttosto improbabile.
3) Piccole punizioni immediate per un
comportamento oppure grosse punizioni ritardate se il comportamento non si
verifica. Usare il filo interdentale è nell’immediato un po’
punitivo: può far male alle dita e alle gengive. Sul tempo lungo, non usarlo ci costerà molto più lavoro dal
dentista.
In
generale tutti gli esseri viventi sono maggiormente attratti dagli effetti
immediati dei loro comportamenti. Se fare qualcosa li fa stare subito bene, la
faranno, anche se poi ci saranno dei costi; se invece comportarsi in un certo
modo è nell’immediato poco piacevole, evitano di comportarsi così, anche se
magari sul tempo lungo potrebbe essere molto utile.
La
specie umana è quella che ha la maggiore capacità di dilazionare nel tempo le
gratificazioni, ma rimane fondamentalmente più sensibile a ciò che succede
subito (per fortuna!).
In
alcuni casi (cibo, fumo, alcol, studio, per es.), questa nostra caratteristica
può causare ad alcune persone non pochi problemi. Per motivi genetici, sociali,
psicologici e culturali per alcuni di noi può essere difficile gestire deficit
o eccessi comportamentali.
Ma
non bisogna mai dimenticare che l’autoregolazione, come tutte le abilità, può
essere appresa!!!
1. Porsi obiettivi precisi. Se
necessario, scomporli in sotto - obiettivi. Un obiettivo è uno stato di cose
che possiamo raggiungere attraverso il nostro comportamento. Se un obiettivo
non è “a fuoco”, rischiamo di perdere tempo!
2. Modificare l’ambiente in modo da
rendere più probabile la comparsa dei comportamenti che ci interessano;
3. Gestire le conseguenze:
a. Registrare (magari usando un
grafico) il comportamento;
b. Programmare rinforzi specifici che
vengono guadagnati quando si evidenziano miglioramenti o anche quando
semplicemente si segue il programma.
Esempio di programma che non funzionerà:
Obiettivo: fare
più attività fisica
Eventuali sotto - obiettivi: nessuno
Modificazione dell’ambiente:
nessuna, si fa leva sulla “forza di volontà”
Gestione delle conseguenze:
pensare “Quando avrò fatto più moto, sarò magro e il mio corpo mi piacerà di
più”
Programma che potrebbe funzionare:
Obiettivo: fare
più attività fisica
Sotto – obiettivo numero uno: correre
al parco per almeno un’ora ogni giovedì sera, a meno che non piova o nevichi.
Modificazioni dell’ambiente:
·
Segnare sull’agenda l’appuntamento con la
corsa del giovedì;
·
Cercare una persona che abbia piacere di
correre con noi;
·
Rendere “pubblico” l’impegno;
·
Comprarsi un paio di scarpe da corsa
nuove e comode;
·
Comprare vestiario confortevole e
adatto;
·
Trovare belle foto relative alla corsa e
sistemarle in luoghi “strategici” (desktop, porta del frigo, …);
·
Valutare se iscriversi a qualche
associazione sportiva.
Gestione delle conseguenze:
·
Tenere un grafico del proprio peso;
·
Premiarsi per ogni ora di corsa con
libro nuovo o un CD per il primo mese. Poi provare a diminuire la frequenza dei
premi fino a uno al mese. I funerali, in ogni modo, sarebbero molto più costosi di questi premi.



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